IL CHANNEL BUSINESS ENABLER DI BE1

Figura cardine del nostro metodo di lavoro

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Grazie alle esperienze maturate sul campo e a percorsi di formazione di alto livello, abbiamo deciso di costruire un modello di consulenza diverso, concreto, ma soprattutto utile per le Aziende. 

È per noi fondamentale, dopo aver analizzato nel dettaglio le caratteristiche di ogni nostro Cliente, affiancare alla loro rete sul mercato territoriale (che si tratti di negozi in franchising, o reti di vendita outbound) il Channel Business Enablement (CBE) per sostenerle nell’applicazione del nuovo metodo, che potrà avere successo solo dopo molta costanza e continuità, elementi che generalmente impediscono a progetti interessanti di avere successo.

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Ci piace infine lasciare nelle aziende le competenze, strumenti e metodi di lavoro, in quanto il nostro obiettivo è rendere autonoma ed efficiente - attraverso l'abilitazione - la distribuzione commerciale; pertanto, maggiore sarà la crescita professionale della divisione commerciale, maggiori saranno le probabilità di avere risultati qualitativi nel tempo.

METODO

Oggi l’improvvisazione è molto pericolosa e costosa. Ecco perché noi applichiamo un metodo. Con il necessario rigore affinché sia efficace, ma allo stesso tempo con un approccio liquido, ossia adeguandolo ad ogni singola realtà.

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1

Non vogliamo investire né tempo, né risorse economiche nel fare fotografie che non sono necessarie: ogni analisi deve aiutarci ad avere maggiore sicurezza nell’intraprendere una direzione strategica e, di conseguenza, ad avere chiare le  opportunità da cogliere e le minacce da evitare. Per questo il primo punto del nostro metodo è assolutamente l’analisi.

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2

Solo dopo aver compreso perfettamente il livello di “sapere” presente nel nostro Cliente, e le dinamiche legate al “saper fare” e “saper far fare”, si potrà capire il livello di complessità che l’organizzazione sarà in grado di sostenere. Crediamo, infatti, che la strategia debba essere sempre sostenibile per le aziende, dal punto di vista organizzativo, emotivo, economico e temporale. Proporre una strategia molto  innovativa, ma non applicabile se non attraverso “rivoluzioni” o grossi traumi, sarebbe un grave errore.

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3

La terza fase del metodo è quella legata all’applicazione ma, se saranno elaborate attentamente le due fasi precedenti, questa si rivelerà essere la più semplice in quanto non si dovrà fare altro che applicare con precisione e rigore un piano operativo dettagliato per tempi, responsabilità, operatività e costi.

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4

La quarta ed ultima fase prevede il controllo rigoroso e costante. Ogni mese monitoriamo l’avanzamento dei progetti e, attraverso una completa e precisa dashboard, condividiamo il tutto con i nostri clienti per capire eventualmente su quali punti siamo in ritardo, per quale motivo e, soprattutto, come poter recuperare. Questo serve ad abituare gli imprenditori a sfruttare al massimo i CBE, i quali non devono essere solo degli esperti di concetti teorici, ma devono aiutare le aziende ad accelerare con sicurezza e concretezza durante una fase di sviluppo.